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Blitz for Eyes Gucci

GUCCI OCCHIALI DA VISTA E DA SOLE

GUCCI oggi firma uno stile di essere. Occhiali, e non solo: un mondo di oggetti fatti di estro creativo, cultura artistica e profondo legame con il proprio tempo. Vale anche per gli occhiali GUCCI questa iconicità che oggi porta il brand italiano ad essere considerato il primo per creatività unita alla trasversalità di gusti.

Assolutamente brand bandiera per i millenials, GUCCI sa vestire volti e stili diversissimi tra loro con occhiali altrettanto eclettici: nelle collezioni di montature vista e sole trovano spazi classicissimi total black, femminili oversize o mascolini pilot. Per poi tuffarsi in occhiali sperimentali senza genere, con forti richiami a decenni passati oltre che culture e sottoculture giovanili attuali e non.

In piena chiave contemporanea, GUCCI sta ricreando la sua nouvelle vague anche negli occhiali, con una viva rappresentazione ed esaltazione dei volti delle attuali generazioni, in cui torna al centro l’individuo, indipendentemente da categorie o etichette, come  in un nuovo umanesimo,

Eclettico, romantico e soprattutto contemporaneo, Gucci sta attualmente inventando un approccio totalmente moderno alla moda e ridefinendo così il lusso per il 21 ° secolo.

 

STORIA DELLA MAISON GUCCI

Fondata a Firenze nel 1921 da Guccio Gucci, Gucci è uno dei marchi di moda di lusso leader a livello mondiale.

Proprio dal lusso della Londra elitaria, il fondatore prende ispirazione per aprire a Firenze un crocevia unico tra i gusti aristocratici e la artigianalità dei suoi maestri pellettieri toscani. Dalle radici del mondo dell’equitazione nasce l’ormai inconfondibile morsetto, dai decenni autarchici del fascismo, vien fuori la natura sperimentale e la capacità di reinventarsi con forme e materiali unici tra cui spicca ancora oggi la mitica Bamboo.

Negli anni ’50 la striscia a 3 colori vede la luce (firmando ancora oggi occhiali, borse e abbigliamento).

Le star di Hollywood fecero la fortuna del marchio: da Liz Taylor e Peter Sellers a first lady come Jackie Kennedy che impresse il suo nome ad un modello a tracolla conosciuto come Jackie O.

Nel 1994 arriva Tom Ford come direttore creativo. Si impose subito una nuova immagine anche grazie ad alcune campagne pubblicitarie che fecero epoca; tacchi a spillo, abiti in jersey di seta, inserti a vista su profonde scollature o nudità divennero della donna Gucci a cui si accompagnò un’omologa immagine maschile vanitosa e lussuosa.

L’anno successivo Gucci strinse un’alleanza con il gruppo PPR, oggi Kering.

Frida Giannini approda invece nel 2006 quale unico direttore creativo di Gucci: rimandi al mondo del glam rock e all’arte contemporanea, per diventare ancora una volta avanguardia in un sistema in continua trasformazione, come testimoniano le iniziative eco-friendly o le strategie di comunicazione digital.

All’inizio del 2015, Gucci ha intrapreso l’attuale straordinario capitolo della sua storia, sotto la direzione creativa di Alessandro Michele, con l’introduzione di una nuova visione contemporanea, che sta ristabilendo la sua reputazione come uno dei marchi di moda più influenti al mondo.

 

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